Due modi di usare una VPN
In sintesi: un’estensione per browser protegge soltanto il traffico del tuo browser; è leggera e immediata, perfetta su un computer condiviso. Un’app VPN completa cifra ogni applicazione del dispositivo con protocolli più solidi e un interruttore di sicurezza, ed è la scelta giusta su una WiFi pubblica o quando qualcosa di delicato avviene fuori dal browser. Alla maggior parte delle persone conviene avere entrambe.
Le VPN si presentano in due forme principali: estensioni per browser leggere e app autonome complete. Sembrano intercambiabili, ma proteggono porzioni molto diverse della tua attività, e sbagliare scelta lascia falle che potresti non notare. La distinzione di fondo è l’ampiezza: un’estensione presidia un solo browser, mentre un’app presidia l’intero dispositivo. Capire questa differenza è già tutta la decisione.
Estensioni VPN per il browser
Come funzionano
Le estensioni per browser ricorrono di solito a tecnologie proxy per instradare soltanto il traffico del browser attraverso un server sicuro. Tutto ciò che sta fuori da quel browser, il client di posta, gli altri browser, le app del telefono e i servizi in background, continua a usare la tua normale connessione, senza protezione.
Vantaggi
- Facili da installare - Un clic dallo store delle estensioni del browser
- Leggere - Occupano pochissime risorse di sistema
- Limitate al browser - Agiscono solo sul browser che scegli e lasciano intatto il resto del sistema
- Attivazione rapida - Si accendono e si spengono all’istante, senza aprire un’app a parte
Svantaggi
- Protezione limitata - Coprono solo il traffico del browser, non l’intero dispositivo
- Cifratura più debole - Spesso si affidano a un proxy HTTPS invece che a un vero tunnel VPN
- Nessuna protezione per le app - Le altre app e i processi in background restano scoperti
- Possibili fughe WebRTC - Senza contromisure il browser può rivelare il tuo IP reale tramite WebRTC
App VPN
Come funzionano
Un’app VPN costruisce un tunnel cifrato a livello di sistema che trasporta ogni byte del traffico internet del dispositivo, qualunque sia l’app che lo ha generato.
Vantaggi
- Protezione completa - Ogni app e ogni connessione sono coperte
- Cifratura più robusta - Usa protocolli VPN completi come IKEv2, OpenVPN o WireGuard
- Più funzioni - Comprende interruttore di sicurezza, split tunneling e scelta del protocollo
- Migliore protezione dalle fughe - Chiude come si deve le fughe WebRTC e DNS a livello di sistema
Svantaggi
- Più risorse - Consuma un po’ più di batteria e memoria
- Vale per tutto il sistema - Incide su ogni attività internet, cosa che a volte potresti non volere
- Richiede l’installazione - È un’app a tutti gli effetti, non un semplice componente aggiuntivo del browser
Quando usare l’una e quando l’altra
Usa un’estensione per browser quando:
- Ti basta proteggere ciò che accade dentro il browser
- Sei su un computer condiviso o aziendale dove non puoi installare software completo
- Vuoi l’impronta più leggera possibile
- Ti serve una protezione rapida e temporanea per una singola sessione di navigazione
Usa un’app VPN quando:
- Vuoi una protezione completa, su tutto il dispositivo
- Ti affidi ad app fuori dal browser che trattano dati sensibili
- Sei su una WiFi pubblica, dove ogni app è a rischio
- La massima sicurezza e la protezione dalle fughe vengono prima di tutto
Si possono usare insieme?
Sì, e molti utenti attenti alla privacy lo fanno. Lo schema più diffuso consiste nel tenere l’app completa sempre attiva come base e aggiungere un’estensione per il browser per un controllo rapido scheda per scheda, o per far credere a un singolo sito che ti trovi in un’altra regione senza cambiare la connessione dell’intero dispositivo. Tieni però presente che far girare insieme estensione e app può a volte far passare il traffico due volte e rallentarlo: prova la combinazione invece di dare per scontato che si sovrapponga senza attriti.
La trappola più grande: un falso senso di sicurezza
L’errore più comune e più pericoloso è dare per scontato che un’estensione per browser protegga l’intero dispositivo. Non è così. Se installi un’estensione, vedi l’indicatore di connessione e poi controlli il conto in banca dal browser, sei ragionevolmente coperto; ma appena apri un’app bancaria separata, un client di posta o qualunque altro programma, quel traffico scorre sulla tua connessione abituale, senza protezione. Su una WiFi pubblica questa falla può esporre proprio l’attività delicata che credevi di aver messo al sicuro. Peggio ancora, un’estensione configurata male o basata solo su proxy può rivelare il tuo IP reale tramite WebRTC anche mentre sembra attiva. Se il tuo obiettivo è una protezione reale e non la sua apparenza, capisci con precisione che cosa copre ogni strumento prima di affidarti a esso.
Un modo semplice per decidere
Se ti serve riservatezza soltanto dentro il browser, su un computer di cui ti fidi, l’estensione è leggera e comoda. Se qualcosa di delicato accade fuori dal browser, se sei su una rete poco affidabile o se usi un telefono in cui sono le app a dominare la tua attività, scegli l’app completa. Nel dubbio, opta per l’app: proteggersi troppo costa un po’ di batteria, proteggersi troppo poco può costarti i dati. Molti approdano a una via di mezzo sensata: l’app completa come fondamenta sempre attive e l’estensione sopra, per un controllo rapido sito per sito sul computer.
GLOBEX offre entrambe
Estensione GLOBEX per Chrome - Protezione del browser rapida e comoda
App GLOBEX per Android - Sicurezza completa del dispositivo, a livello di sistema
Le due si completano invece di farsi concorrenza. Usa l’estensione per una riservatezza svelta, limitata al browser, sul computer, e l’app ogni volta che devi proteggere tutte le applicazioni del telefono o del dispositivo. Scegli lo strumento giusto per ogni situazione, oppure tieni pronte entrambe.
In sintesi, la domanda non è quale sia migliore, ma quale corrisponda a ciò che stai proteggendo. Un’estensione per browser è uno strumento di precisione per la riservatezza limitata al browser: leggera e immediata, ma di portata ristretta. Un’app completa è la soluzione integrale, che copre ogni connessione stabilita dal dispositivo al prezzo di un po’ più di batteria e memoria. Chiediti dove avviene davvero la tua attività delicata. Se vive interamente nel browser di un computer fidato, l’estensione basta e avanza. Se si estende ad app, dispositivi e reti inaffidabili, l’app è la scelta onesta. Alla maggior parte delle persone conviene trattare l’app come base e l’estensione come comoda aggiunta, senza mai scambiare lo strumento più leggero per quello completo. Qualunque cosa tu scelga, l’esito peggiore è credersi protetti senza esserlo: adatta lo strumento al compito e collegati con serenità.